Libera la mente e organizza le idee con il “brain dump”

Libera la mente e organizza le idee con il “brain dump”

Il brain dump è un termine abbastanza noto per chi conosce il metodo GTD di David Allen, che per qualche anno ha spopolato un po’ ovunque, anche in Italia. Per chi non conoscesse questa tecnica il principio è molto semplice: per essere più produttivi – ma anche più creativi, aggiungo io – occorre avere la mente sgombra da progetti, compiti da portare a termine, idee da realizzare, scadenze. E il sistema migliore per liberare la mente da questo sovraccarico – sostiene Allen – è fare una sorta di “scaricamento” dei nostri pensieri trasferendoli altrove, cioè su un foglio di carta. Questo è il brain dump.

Ora, se segui alla lettera il metodo di Allen procederai selezionando e organizzando il contenuto di questo “scaricamento” per poi creare delle liste di cose da fare – in fondo il metodo si chiama Get Things Done per un motivo. Se sei un fan di questo metodo, sapete già cosa fare. Ma il brain dump è una tecnica che può essere molto utile anche in altri contesti.

Ad esempio per me è un modo per appuntarmi le idee che mi vengono in mente nei momenti più disparati, ma anche per trovare ulteriori spunti ed esplorarne i possibili sviluppi. Si tratta anche di uno strumento utilissimo per razionalizzare le idee e per creare mappe mentali, magari per un futuro progetto.

Come fare un brain dump

Come per qualunque cosa che riguardi la produttività o la creatività non c’è una ricetta perfetta per tutti: però ecco qualche suggerimento per cominciare.

Prima di tutto il mio consiglio è di usare un banalissimo foglio di carta e una penna o una matita: lo so che sembra una cosa fuori moda, ma l’uso di strumenti analogici permette di lavorare in modo diverso rispetto al digitale. Quindi se sei abituato a lavorare quasi esclusivamente al computer questo ti permetterà di avere una certa distanza rispetto al tuo lavoro e anche di minimizzare le distrazioni.

Foto di rawpixel / Unsplash

Sul foglio puoi scrivere di tutto, ma ti consiglio di concentrarti su quelle cose che vuoi o che devi realizzare. Un esempio? Nel mio brain dump ci sono tipicamente tutti i progetti in corso – lavorativi e personali. Inoltre aggiungo spesso gli spunti per nuovi post – per il mio blog o per i clienti – e i relativi riferimenti. Magari scrivendo un argomento di cui voglio scrivere mi vengono in mente altri modi in cui potrei trattare lo stesso soggetto – e questa è la parte veramente creativa di tutto il processo.

Puoi fare una sorta di lista unica, oppure concentrarti su un unico aspetto – la casa, il lavoro, lo studio, ecc. Questo in realtà dipende esclusivamente da te.

Inoltre puoi fare una lista o procedere in ordine sparso, puoi lavorare con un solo colore o attribuire colori diversi a differenti idee. Oppure – ed è il mio metodo preferito – aiutarti con dei disegni per illustrare meglio i concetti e magari organizzarli in una mappa mentale – o un diagramma. Non importa che i disegni o i grafici siano capolavori, ma è importante provare ad integrare appunti e disegni. In questo modo riuscirai a mantenere la concentrazione e allo stesso tempo userai entrambi gli emisferi del tuo cervello.

L’importante è che tu riesca a fare tutto questo senza distrazioni e senza interruzioni. Cerca di ritagliarti almeno 30 minuti o al massimo 1 ora da dedicare a questa attività.

Quando fare un brain dump

Anche in questo caso non c’è una ricetta fissa: la frequenza con cui compilare il tuo brain dump dipende da te e può variare anche in base al motivo per cui lo fai. Se si tratta ad esempio di una tecnica per aumentare la produttività sul lavoro ti consiglio di farlo alla fine della settimana lavorativa. In questo modo sarà più semplice poi stabilire la tua agenda per la settimana successiva.

Ma è molto utile anche fare un brain dump alla fine o all’inizio della stagione – ad esempio in autunno, al rientro delle vacanze, oppure a inizio anno. In realtà se preferisci puoi semplicemente farlo ogni volta che hai bisogno.

E poi?

Come ho scritto all’inizio di questo post, il brain dump è un esercizio propedeutico al sistema di Allen. Per quanto mi riguarda ho sempre trovato il metodo un po’ rigido per le mie esigenze. Però potete trovare tranquillamente un altro sistema per dare un ordine a quanto avete scritto nella vostra lista o mappa mentale.

Io ad esempio da qualche anno uso il metodo del bullet journal, che mi permette di tenere insieme un po’ tutto: lavoro, vita privata, idee e progetti, ma anche le spese. Ma di questo ti parlerò in un altro post.

In ogni caso dopo aver “scaricato” tutte le idee e i progetti su un foglio è più facile gestire e organizzare le attività, creare scalette e compiti, ma anche scadenze.

E una volta fatto questo la nostra mente sarà di nuovo libera per poterci concentrare su altre cose – o semplicemente per goderci il tempo libero senza essere ossessionati dalle cose lasciate in sospeso.

E tu che tecniche usi per organizzare le tue idee e stimolare la creatività? Hai qualche suggerimento? 

[ Immagine di copertina: foto di rawpixel / Unsplash ]



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