Halloween e il digital marketing 2: le mie 5 idee per campagne da paura

Halloween e il digital marketing 2: le mie 5 idee per campagne da paura

Nel mio post precedente dedicato ad Halloween ti ho fornito qualche spunto di riflessione per decidere se inserire o no una campagna dedicata ad Halloween nella tua strategia digital. Se hai deciso di lanciarti in questa impresa ecco alcuni spunti da cui trarre ispirazione.

Tutorial spaventosi

Ti ricordi il post di Ikea e il mantello di Jon Snow? Per chi non avesse seguito la vicenda è andata più o meno così: la costumista Michele Clapton, a capo della progettazione dei costumi di Game of Thrones rivela la scorsa estate che i mantelli dei Guardiani della Notte sono realizzati usando Skold, il tappeto di eco-pelliccia Ikea che possiamo trovare in qualunque negozio del colosso svedese. Ikea non si è lasciata sfuggire l’occasione e ha diffuso la notizia insieme a un foglietto di istruzioni – simile in tutto e per tutto a quelli usati per il montaggio dei mobili – per realizzare il proprio mantello. Il risultato? Aumento del 775% delle ricerche online per il famoso tappeto, e una valanga di user generated content – praticamente i post dei clienti che avevano realizzato il proprio mantello.




Ok, forse non capita tutti i giorni una fortuna del genere: ma se uno dei tuoi prodotti si presta per la realizzazione di un costume di Halloween o per una decorazione, perché non realizzare un tutorial? I tuoi follower te ne saranno grati.

Influencer mostruosi

Una campagna UGC – basata cioè sul contenuto creato e postato dagli utenti o User Generated Content – è sempre una buona idea, ma funziona bene per brand che hanno già un buon seguito. In questo caso è semplice, basta lanciare l’idea – e magari collegarla a un piccolo giveaway – e il gioco è fatto.

Se invece hai ancora bisogno di farti conoscere ma il tuo prodotto si presta ad essere usato in occasione di Instagram allora potresti chiedere a qualche influencer di usarlo nel giusto contesto. Prodotti alimentari, accessori, abiti o cosmetici sono perfetti per questo tipo di campagne perché permettono agli influencer di sperimentare ricette o look personalizzati.

Inoltre la creatività di molti influencer ti suggerirà usi inaspettati per i tuoi prodotti. L’importante è cercare di selezionare l’influencer (o il micro-influencer) giusto, e di interagire correttamente per instaurare una collaborazione proficua.

E-mail marketing da infarto

In un panorama nel quale il traffico organico sui social è sempre più scarno, l’email marketing è un’arma da non sottovalutare. Una email ben realizzata è un mezzo eccezionale per entrare in comunicazione diretta con il tuo potenziale cliente, senza intermediari. Per questo cerca di usare gli strumenti DEM (Direct Email Marketing) con attenzione e lungimiranza.

Se pensi che il tuo pubblico possa apprezzare questo tipo di iniziativa allora proponi una campagna email dedicata ad Halloween. In questo caso ti puoi sbizzarrire: da offerte esclusive per i lettori a inviti personalizzati per eventi nel punto vendita.

Ma se vuoi andare oltre puoi anche pensare a una serie di email dedicate, da inviare solo se l’utente accetta, per coinvolgerlo in un percorso – una sorta di “conto alla rovescia” o un “calendario dell’avvento” per arrivare fino ad Halloween con consigli mirati. Se sei una boutique puoi pensare ad outfit personalizzati, se vendi prodotti alimentari puoi proporre ricette o idee di food styling, e così via.

Per farlo puoi usare le automazioni dei più diffusi strumenti DEM in circolazione – se sei indeciso tra le varie piattaforme per l’email marketing ho dedicato un post all’argomento.

Concorsi inquietanti

Come ho già scritto il concorso è una delle leve che non delude mai. L’idea di poter vincere qualcosa smuove la maggior parte dei consumatori. In Italia i concorsi a premi veri e propri sono però normati in modo abbastanza preciso e per questo sono accessibili solo ad aziende medio-grandi. Inoltre anche i vari social network hanno regole precise in materia. Se però stai pensando al classico “Instagram contest” o a un giveaway non disperare. Informati bene, magari con il tuo legale, e cerca di capire bene la differenza tra tutte queste modalità di “concorso” o premiazione. Nel frattempo se vuoi puoi anche dare un’occhiata alla pagina delle FAQ relative ai concorsi pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Se hai deciso di procedere anche in questo caso le idee sono tantissime, e dipendono in larga parte dal tipo di prodotto o servizio che vuoi promuovere. Ricette creative? Hack del tuo prodotto per farlo diventare un accessorio per il costume di Halloween? Da non sottovalutare un ulteriore aspetto: nel caso di contest che si svolgono prevalentemente sui social, si creerà sicuramente un livello di engagement molto alto e una gran quantità di user generated content.

Se vuoi approfondire questa opportunità ti segnalo questo articolo e il rispettivo podcast pubblicato qualche mese fa su Merita.biz nel quale un avvocato fa chiarezza sulla normativa italiana.

La cultura (non) fa paura

Fino a qui abbiamo parlato di servizi e prodotti abbastanza classici. Ma se operi in un settore come la cultura, ad esempio enti, musei, ma anche editori o gallerie d’arte? Se fai parte di una di queste categorie forse Halloween può sembrarti una sfida ardua. E invece in questa ricorrenza anche la cultura può fare paura. Non ci credi? Ti faccio qualche esempio:

  • il mio esempio preferito è un po’ datato, ma secondo me sempre valido ed è il gioco realizzato anni fa per il lancio della linea Dark Chocolate di M&Ms. Per l’occasione fu creato un gioco in Flash – e quindi giocabile da qualunque browser – nel quale si richiedeva di risolvere dei rebus visivi nascosti in un quadro di Hyeronimous Bosch. Ogni rebus rimandava al titolo di un classico del cinema Horror, e i film da scovare erano ben 50. Se vuoi cimentarti – e se conosci i titoli in inglese dei vari film – il gioco è ancora disponibile tramite la WayBack Machine – cioè l’archivio della Rete.
  • Nel 2017 la Galleria degli Uffizi ha proposto ai lettori una serie di tweet con particolari di opere a tema “horror” o dedicate alla festività di Ognissanti. La stessa cosa hanno fatto altri musei in Italia – ad esempio GAM Torino che qualche anno fa ha chiesto ai propri follower di twittare i quadri della loro collezione contenenti fantasmi o teschi – e in giro per il mondo. In genere Halloween è l’occasione per rispolverare i pezzi “macabri” o spaventosi del proprio catalogo e presentarli in una nuova veste. Ovviamente questo funziona benissimo anche con cataloghi editoriali o film. Ecco qualche esempio:

  • Non rientra propriamente nel settore “cultura” ma ci sono altre istituzioni che fanno parte del settore educazione, o che si occupano di campagne di sensibilizzazione per temi sociali. Per ora data la diffusione di Halloween e le differenze culturali in Italia non abbiamo visto campagne per questa ricorrenza per enti che rientrano in questa categoria. Eppure in altri paesi questa è una moda abbastanza consolidata. Quindi ho pensato di inserire in questo post alcuni esempi particolarmente interessanti; il primo è tratto da una campagna dello Zoo di San Francisco, nel quale gli animali sono ritratti mentre raccontano storie spaventose, l’altra riguarda un evento annuale della Croce Rossa USA per la donazione del sangue.
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Fonti di ispirazione e risorse utili

Unsplash
Unsplash è la mia fonte di ispirazione per foto stock non banali e di alta qualità. Se non conosci questo sito ti consiglio di metterlo nei tuoi bookmark. Le foto di Unsplash sono gratuite, è gradito l’inserimento dei credits se le usi, ma non sei obbligato. Inoltre permette di compilare delle raccolte di foto. Ad esempio io ho preparato una collezione dedicata ad Halloween che puoi trovare sul mio profilo Unsplah. La collezione cresce con il tempo, quindi ti consiglio di tornare di tanto in tanto e controllare nuove aggiunte – se hai un account Unsplash puoi direttamente seguire il mio profilo.

Un consiglio per le immagini: se stai pensando di ispirarti a qualche personaggio dei fumetti o della tv per i tuoi banner, fai attenzione. In genere questi personaggi e le relative immagini sono protetti da copyright e il loro uso concesso su licenza. Quindi prima di inserire una foto di Morticia Addams o un’illustrazione della sposa cadavere per scopi commerciali… ecco, pensaci due volte e informati bene per non infrangere le regole.

Pinterest
Se sei pronto a cominciare a lavorare sulla tua campagna ma sei ancora indeciso ho compilato una raccolta di immagini tratte da campagne su una board dedicata su Pinterest. Certo per alcune di queste servono mezzi ingenti e agenzie pubblicitarie a disposizione, ma possono essere di ispirazione per la tua creatività. Qui sotto trovi un anteprima e cliccando potrai visualizzare l’intera board, anche in questo caso per visualizzare anche le prossime aggiunte ti consiglio di seguire la board.

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