Vuoi realizzare il tuo sito web? 10 cose che dovresti pretendere

Vuoi realizzare il tuo sito web? 10 cose che dovresti pretendere

Questo post nasce da un paio di richieste arrivate negli ultimi giorni. In realtà mi era già successo altre volte, ma due volte in pochi giorni e proprio mentre preparavo il mio nuovo blog… insomma, mi è sembrato un ottimo spunto per un post.

Come è nato questo post

Recentemente ho cominciato a lavorare su due progetti di digital strategy: un sito di e-commerce e un portfolio. Una cosa accomuna i due clienti: entrambi hanno un sito web realizzato da aziende specializzate, siti ai quali mancano alcune funzionalità base. Siti con i quali è molto difficile svolgere le attività di web marketing essenziali.

Premetto che io non mi occupo più di realizzare siti web, quindi questa non sto cercando di portare acqua al mio mulino. Mi sono occupata di sviluppo e design di siti web quasi 10 anni, ho le capacità per farlo, ma ho deciso di occuparmi di altro. Se un mio cliente ha bisogno di un nuovo sito, chiamo uno dei professionisti con i quali collaboro. Così ognuno fa il suo lavoro al meglio e il cliente ha un prodotto perfettamente funzionante.

Ma quali sono le funzionalità che non possono mancare? Quando scegliamo una soluzione preconfezionata per il proprio sito web, non è sempre chiaro cosa stiamo acquistando, soprattutto se non conosciamo gli aspetti tecnici. E troppo spesso ci sono clienti che in buona fede pagano soluzioni costosissime che alla resa dei conti sono quasi inutilizzabili.

Quindi se stai pensando di realizzare o rinnovare il tuo sito web ecco una lista di 10 cose che devi assolutamente pretendere dal professionista o dall’azienda che ti fornirà il servizio.

1. Accesso al sito

Per prima cosa  occorre capire se avrai libero accesso al tuo sito e se lo potrai modificare in futuro, magari affidandoti a un’altra azienda o professionista. Se si tratta di piattaforme proprietarie, chiedi in che modo in futuro potrai trasferire i tuoi dati, nel caso tu voglia migrare i contenuti su una piattaforma diversa.

Pretendi sempre di avere le credenziali di accesso al vostro sito e al vostro spazio web, dopo tutto l’avete acquistato ed è vostro.

2. Il dominio

Il dominio non è un elemento qualunque: è il mezzo principale con il quale sarai rintracciabile su internet. Se la soluzione che hai scelto prevede la registrazione di un dominio, assicurati che questa venga fatta a tuo nome. Inoltre chiedi di avere tutti i dettagli che ti permetteranno eventualmente di trasferirlo altrove.

3. Aggiornare il sito

Nella maggior parte dei casi a un certo punto vorrai aggiungere una foto, o le ultime novità o indicare la chiusura per le feste natalizie. Verifica la possibilità di aggiornare il sito autonomamente, senza bisogno di ulteriore assistenza. E se proprio vuoi delegare questo compito a chi ha realizzato il sito, chiedi se questo avrà un costo.

4. Analytics, queste sconosciute

Inutile girarci intorno: sapere quante persone visitano il tuo sito, da dove arrivano e quali pagine visitano è una cosa fondamentale. Eppure nel 2017 ci sono ancora aziende che propongono soluzioni “chiavi in mano” senza alcuna soluzione per le statistiche di accesso, e per le quali non è nemmeno possibile connettere il proprio account di Google Analytics. Oppure questa risulta essere una funzionalità aggiuntiva “a pagamento”, una sorta di optiona.

Qualunque piattaforma o soluzione vi propongano, assicuratevi di poter accedere alle statistiche preferibilmente con un metodo di vostra scelta. Sembra banale, ma non lo è.

5. E-commerce: carrello e conversioni

Se le analytics sono importanti per ogni sito, sono fondamentali nel caso dell’e-commerce. Come puoi migliorare le tue vendite se non sai di preciso quanti prodotti hai venduto in una settimana, un mese o un anno? Come puoi decidere se rinnovare un annuncio pubblicitario senza sapere quante vendite ha generato?

Ecco un esempio pratico: sto curando la comunicazione di un cliente che ha un piccolo e-commerce e finalmente dopo molte insistenze l’azienda proprietaria della piattaforma di e-commerce ci fornisce accesso a Google Analytics. Peccato che non ci sia modo di tracciare le conversioni o i risultati di campagne ad hoc. In pratica il cliente ora sa quante persone visitano il suo sito, ma non sa quante di queste acquistano, o come vengono generati gli acquisti. La stessa piattaforma non offre alcun sistema per monitorare l’abbandono del carrello.

6. I dispositivi mobili

Assicurati sempre che il tuo sito sia facilmente visibile sui dispositivi mobili. Lo sapevi? Nel 2016 il 51% del traffico internet mondiale proviene da dispositivi mobili (fonte: wearesocial ). E questo dato cresce ogni anno. Ma ancora oggi molte aziende e professionisti realizzano siti che non sono facilmente leggibili su smartphone o tablet. Il risultato? Testi minuscoli, link non cliccabli, immagini troppo pesanti… e visitatori che se ne vanno.

7. Le informazioni obbligatorie per legge

In ogni momento devi essere in grado di aggiornare le informazioni obbligatorie per la legge italiana. Si tratta di un sito aziendale o professionale? Allora alcuni dati come la tua Partita IVA o l’iscrizione al registro delle imprese sono obbligatori. Pretendi sempre che questi siano visibili e aggiornabili in caso di necessità. Inoltre la nuova legge europea impone la presenza di un’informativa sulla privacy, quindi assicurati che questa sia presente sul tuo sito e che rispetti la normativa vigente. Un vero professionista dovrebbe inoltre essere in grado di dirti quali dati sono obbligatori per il tuo tipo di attività.

8. Social Network e condivisione

A meno che il tuo non sia un diario personale da condividere con pochissime persone, vorrai sicuramente che i tuoi contenuti circolino sui principali social network. Verifica sempre che le tue pagine una volta condivise mostrino tutti i dettagli necessari (immagini, testo, ecc.).

9. Chiarezza sui costi di manutenzione

La versione di WordPress deve essere aggiornata? Il tuo sito è improvvisamente offline? Chiedi che nel tuo preventivo siano specificati i costi per l’ordinaria o la straordinaria manutenzione, così da evitare brutte sorprese.

10. E la formazione?

Una delle cose che mi ha fatto veramente arrabbiare negli ultimi tempi è leggere la mail che una cliente ha ricevuto da una conosciutissima web agency di Firenze. In pratica per imparare a usare la piattaforma proprietaria e aggiornare il proprio sito, la cliente avrebbe dovuto pagare decine di euro all’ora. Quindi dopo aver speso varie migliaia di euro, per sapere come caricare le foto avrebbe dovuto pagare altri soldi. Se pensi di aver bisogno di formazione per imparare ad aggiornare il tuo sito, chiedi che nel preventivo siano specificati eventuali costi per la formazione.